PERSONAGGI STORICI
BARTOLUCCI LUIGI (1788 - 1859) Il Cavalier Luigi Bartolucci gran patriota, viaggiatore e soldato, milito' prima sotto Napoleone e fece la campagna di Russia. Fu condottiero nel 1848, deputato all'Assemblea Costituente in Roma. Generale di una divisione di cavalleria sotto la Repubblica Romana, sostenne l'assedio dei Francesi. Caduta la Repubblica emigro' in Inghilterra e a Nizza. Fu insignito di vari ordini tra cui la Legion D'Onore e la Corona Ferrea.
Di lui riportiamo:
- una lettera del figlio inviata al Sindaco
- la storia del Generale raccontata dal figlio in una lettera al Sindaco
- alcuni oggetti e proprieta' personali, quali il Cappello, la Villa, un Quadro e un Busto del Generale.
BEI ADELE (1904 - 1976) Adele Bei di nascita cantianese. Antifascista. Emigrò da Cantiano all' etá di 19 anni, dopo il matrimonio, si trasferí all' estero. Venne arrestata e processata dal Tribunale Speciale fascista. Condannata fu inviata prima in prigione e poi al Confino. Partigiana. Nominata alla Consulta Nazionale nel 1945. Eletta all' Assemblea Costituente nel 1946. E successivamente partecipó alle prime tre Assemblee parlamentari, prima come senatrice e poi come deputata. Segretaria nazionale delle Tabacchine CGIL 1953 - 1962.
Di lei riportiamo:
- Filmato della sua vita prodotto dal Comune di Cantiano
- Filmato della Conferenza svoltasi il 28 Febbraio 2009 a Cantiano
- Fotografie in DVD della commemorazione del 28 Febbraio 2009
- Bibliografia
- Copertina del libro “Le donne della Costituente” edito per i 60 anni della Costituzione
CONCIOLI Antonio (1602 - 1680) Nacque in Cantiano nel 1602. Giurista, fu insigne letterato e valente giureconsulto. Fu nominato luogotenente della citta' di Urbino. Scrisse molte opere che ancora oggi vengono prese in considerazione in fatto di giurisprudenza.
S. DOMENICO LORICATO (995 - 1060) Nacque in Luceoli nel 995.Vesti' l'abito monastico nell'eremo di Luceoli. Incontro' poi San Pier Damiani che ebbe per lui grande ammirazione.
ANTICA FAMIGLIA BORGARUCCI Una epigrafe della collegiata di Cantiano,
datata 1674, ricorda come Girolamo Cenciatti abbia dato in sposa la figlia
Caterina a Pietro de Borgarucci. E' dunque di alcuni personaggi dei Borgarucci
che in questa breve nota vogliamo ricordare i meriti, acquisiti non tanto nella
loro Cantiano, ma nelle citta' dove andarono a vivere.
Fra il 1400 e 1500 un ramo si trasferi' a Fossombrone, dove messer Prospero nel
1507 esercitava il ruolo di "fisicus", cioe' di dottore con
incarico annuale, ed in seguito ottenne il "luogo di consiglio",
cioe' la carica di consigliere comunale. Li' si sposo', li' rimase la sua
famiglia per tre generazioni, cioe' per tutto il 1500, li' compro' case e
terreni.
L'attivita' medica era molto diffusa nella famiglia tanto che due fratelli,
orgogliosamente cantianesi, divennero famosi proprio grazie alla medicina e alle
numerose pubblicazioni da loro predisposte su tale argomento.
Giulio Borgarucci, morto a Londra poco dopo il 1573, divenne medico alla corte
della regina Elisabetta, prese la cittadinanza nel 1562 pagando la bella somma
di 10 sterline e si distinse durante la famosa peste del 1563-64 allorche' il
morbo miete' fino a mille morti alla settimana nella sola Londra.
Il fratello Prospero (Cantiano 1540-?), vero enfant prodige della medicina; nel
gennaio del 1564 venne nominato professore di anatomia all'universita' di
Padova e nello stesso anno pubblico' sia un volumetto dedicato alla peste, sia
un tomo di oltre 500 pagine, in lingua italiana e dal carattere divulgativo,
avente per oggetto proprio l'anatomia. Nel 1567 era a Parigi con ufficio di
medico del re e successivamente a Graz, capitale della Stiria, ai servigi del
duca Carlo d'Asburgo.
Altri membri del casato si distinsero nelle lettere, come Borgaruccio, fratello
minore di Giulio e Prospero, che lavoro' a lungo a Venezia come curatore di
libri di vari tipografi, o come Antonio, che esercito' l'attivita' di libraio in
Pesaro, importando fra l'altro libri da Venezia, Bologna e Francoforte.
Un ramo dei Borgarucci risiedette per qualche tempo anche nella citta' di Fano,
che ha intitolato loro una strada, quella che dall' Adriatica conduce
all'ospedale.
nota di Renzo Savelli