Querceta.
Nei versanti esterni più asciutti è presente l'associazione tipica del cerro (Aceri obtusati - Quercetum cerris).
L'areale del cerro si estende a gran parte dell'Europa centro meridionale ed orientale, presente in quasi tutta Italia (eccetto la Sardegna), si trova di frequente soprattutto negli Appennini dove forma boschi puri (cerrete) o misti.
Questa specie, è tipica dell’orizzonte submontano dove entra in contatto con la faggeta.
Specie mesofila, tendenzialmente eliofila, teme le gelate tardive e i freddi intensi, non ha particolari esigenze edafiche in quanto può vegetare su terreni di vario tipo, terreni argillosi e calcarei, purchè abbastanza freschi e profondi; il cerro privilegia esposizioni sud, sud-est..
Il sentiero del cerro permette di attraversare orizzontalmente il Bosco di Tecchie: ci troviamo all’ interno di un bosco ad alto fusto, maturo, di cerri e sporadici faggi.
Si cammina su una sottile mulattiera spesso delimitata da gruppi di felci, ciavardelli (Sorbus torminalis) e noccioli.
Negli slarghi è possibile osservare esemplari di cerro in grado di raggiungere i 40 metri di altezza e diversi secoli di età.
Lungo il percorso sulla biodiversità, possiamo trovare cerrete miste ad altre piante, fra le quali: carpino bianco e nero, ciavardello, acero campestre, acero napoletano.
Tipica del cerro è la cupola (che accoglie la ghianda), con squame lunghe e fibrose.