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Siti Particolari Collegati

Museo di Cantiano
Il Museo Archeologico e Geoterritoriale

Sito: www.museo-cantiano.it
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Oscar Piattella
I Muri di Oscar Piattella

Esposizione Permanente
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La Turba
Manifesto La Turba

Alto Patrocinio della Pontificia Commissione per i Beni Cuturali della Chiesa
Sito: www.laturba.it
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Cantiano uno dei comuni fondatori
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Cantiano uno dei comuni fondatori

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Biodiversità del Bosco di Tecchie
Biodiversità del
Bosco di Tecchie

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Curiosita' a Cantiano



PERSONAGGI

CONCIOLI Antonio (1602 - 1680) Nacque in Cantiano nel 1602. Giurista, fu insigne letterato e valente giureconsulto. Fu nominato luogotenente della città di Urbino. Scrisse molte opere che ancora oggi vengono prese in considerazione in fatto di giurisprudenza.


S. DOMENICO LORICATO (995 – 1060) Nacque in Luceoli nel 995.Vestì l'abito monastico nell’eremo di Luceoli. Incontrò poi San Pier Damiani che ebbe per lui grande ammirazione.


BARTOLUCCI LUIGI (1788 – 1859) Il Cav. Luigi Bartolucci gran patriota, viaggiatore e soldato, militò prima sotto Napoleone e fece la campagna di Russia. Fu condottiero nel 1848, deputato all'Assemblea Costituente in Roma. Generale di una divisione di cavalleria sotto la Repubblica Romana, sostenne l'assedio dei Francesi contro la Dominante. Caduta la Repubblica emigrò in Inghilterra e a Nizza. Fu insignito di vari ordini tra cui la Legion D'Onore e la Corona Ferrea.


ANTICA FAMIGLIA BORGARUCCI Una epigrafe della collegiata di Cantiano, datata 1674, ricorda come Girolamo Cenciatti abbia dato in sposa la figlia Caterina a Pietro de Borgarucci. E' dunque di alcuni personaggi dei Borgarucci che in questa breve nota vogliamo ricordare i meriti, acquisiti non tanto nella loro Cantiano, ma nelle città dove andarono a vivere.
Fra il 1400 e 1500 un ramo si trasferì a Fossombrone, dove messer Prospero nel 1507 esercitava il ruolo di "fisicus"", cioè di dottore con incarico annuale, ed in seguito ottenne il "luogo di consiglio",  cioè la carica di consigliere comunale. Lì si sposò, lì rimase la sua famiglia per tre generazioni, cioè per tutto il 1500, lì comprò case e terreni.
L'attività medica era molto diffusa nella famiglia tanto che due fratelli, orgogliosamente cantianesi, divennero famosi proprio grazie alla medicina e alle numerose pubblicazioni da loro predisposte su tale argomento.
Giulio Borgarucci, morto a Londra poco dopo il 1573, divenne medico alla corte della regina Elisabetta, prese la cittadinanza nel 1562 pagando la bel1a somma di 10 sterline e si distinse durante la famosa peste del 1563-64 ­allorché il morbo mieté fino a mille morti alla settimana nella sola Londra.
Il fratello Prospero (Cantiano 1540-?), vero enfant prodige della medicina; nel gennaio del 1564 venne nominato professore di anatomia all'univèrsità di Padova e nello stesso anno pubblicò sia un volumetto dedicato alla peste, sia un tomo di oltre 500 pagine, in lingua italiana e dal carattere divulgativo, avente per oggetto proprio l'anatomia. Nel 1567 era a Parigi con ufficio di medico del re e successivamente a Graz, capitale della Stiria, ai servigi del duca Carlo d'Asburgo.
Altri membri del casato si distinsero nelle lettere, come Borgaruccio, fratel1o minore di Giulio e Prospero, che lavorò a lungo a Venezia come curatore di libri di vari tipografi, o come Antonio, che esercitò l'attività di libraio in Pesaro, importando fra l'altro libri da Venezia, Bologna e Francoforte.
Un ramo dei Borgarucci risiedette per qualche tempo anche nella città di Fano, che ha intitolato loro una strada, quella che dall' Adriatica conduce all'ospedale.

nota di Renzo Savelli



PARTICOLARITA'

IL BALSAMO DI CANTIANO

Nell'Antica Smorfia Napoletana, al numero 5 troviamo il Balsamo di Cantiano.
Nel XVIII sec., poiché la notorietà e la grande diffusione dell'ELIXIR BALSAMO DI CANTIANO ne sollecitò vari imitazioni, Clemente XIII, a tutela del prodotto, emanò nel 1766 un decreto di privativa a favore della famiglia cantianese degli Achilli, artefice della composizione del balsamo, per la confezione e la vendita della specialità nello Stato della Chiesa. Il prodotto così protetto prese il nome di "OPOBALSAMUM CANTHIANI".
Secondo alcuni esso sarebbe derivato da un specifico erbaceo citato da Plinio nella sua "Naturalis Historia", l'Ipericon di cui abbonda il territorio di Cantiano.

(da "Antiche Farmacie Romane" di S. Salvi e G. Roberti – F.lli Palombi Editori Roma)

LA "SAVONAROLA" DI CANTIANO

L'arte del mobile in questo territorio affonda nella tradizione dei secoli. Cantiano è nel Rinascimento un centro di produzione che si impone per creatività, raffinatezza ed alta qualità.
La seggiola detta "Savonarola" conservata nell'ufficio del Sindaco di Cantiano, è un capolavoro dell'artigianato locale, che risale alla prima metà del XVI sec.. Presenta, scolpito sullo schienale lo stemma dei Della Rovere. Anche sui braccioli si può notare un fine lavoro di intaglio . La Corte Ducale di Urbino era tra i clienti migliori degli artigiani di Cantiano.

(da "Il Mobile di Cantiano" di G. Scatena – G. Guglielmi)

L'OROLOGIO PUBBLICO

Al di sotto della cella campanaria si trova il complicato meccanismo dell’orologio pubblico. E' questo una delle particolarita' che piu' caratterizzano il palazzo comunale di puro stile rinascimentale.

PONTERICCIOLI: La Passerella

Il motto "adottiamo un monumento" (una recentissima sigla che ha accomunato recentemente le Scuole italiane nel tentativo di far conoscere e valorizzare i resti e le testimonianze storiche della nostra Italia), dovrebbe essere fatto proprio dagli abitanti di Pontericcioli e da tutto il comune di fronte alla ormai vecchia ma importante "Passerella" una struttura in ferro (lunga mt. 35) che attraversa il fiume Burano e che collega il centro del paese con la strada Contessa e con alcuni nuclei di case sparse.
La Passerella di Pontericcioli Questa "Passerella" rappresenta la storia della frazione ed è molto amata dai suoi abitanti. Secondo alcune testimonianze, (i veri e diretti testimoni sono quasi tutti scomparsi) la costruzione di questa struttura, inizialmente in legno, risale agli anni anteguerra, quando il paese presentava un piano edilizio completamente diverso da quello odierno; le abitazioni erano quasi tutte concentrate ai lati della Via Flaminia; non esisteva la strada Contessa; gli abitanti dovevano necessariamente attraversare il fiume per recarsi, superando la Montagnola, in località Poggetto o per andare a lavorare nei campi limitrofi, utilizzando e trasportando animali, mezzi e tutto ciò che poteva essere necessario nei vari lavori.
Di qui l'importanza che assumeva e assume questo lungo ponte, accanto all' orgoglio degli abitanti (ieri e oggi) per essere riusciti a costruirlo. Purtroppo oggi non è in perfetto stato e necessita (problema già presente e in via di risoluzione dall'amministrazione comunale) di pronti interventi per ripristinarlo e ridargli la dovuta importanza.
La Passerella di Pontericcioli Ancor oggi, tuttavia, pur attraverso una viabilità non molto efficiente, molti sono coloro che transitano o per raggiungere la località "Poggetto" o per prendere la corriera lungo la Contessa, o ancora per recarsi alla Santa Messa dal momento che la chiesa è proprio l'inizio di detta struttura. Non vanno dimenticati anche coloro che amano scattarci fotografie caratteristiche e particolari o vi si soffermano per osservare l' andamento del fiume, specialmente quando questi è in piena.
L'Amministrazione comunale ritiene , quindi, che la storica "Passerella" sia oggetto della dovuta attenzione e spera che anche Altri Enti preposti al mantenimento di strutture cosi caratteristiche diano il loro contributo.
La "Passerella continuerà ad essere funzionante e sarà vista e ricordata come "monumento da salvaguardare" che racconta la storia recente delle nostre genti.

TESTIMONIANZE LETTERARIE, ARTISTICHE, MUSICALI LEGATE ALLA CITTA'

  1. "Decollazione di San Giovanni Battista" di Francesco Allegrini – Chiesa Collegiata

    ALLEGRINI Francesco (1604 - 1673)
    Nacque in Cantiano nel 1604 da un padre pittore Flaminio Allegroni. Iniziò a lavorare a Gubbio ma si perfezionò a Roma presso la scuola di Giuseppe Cesari detto il Cavalier D’Arpino. Lavorò moltissimo in Gubbio ma anche a Cantiano e a Roma dove esegui pregevoli affreschi nel Palazzo Doria Panphili, nelle chiese di San Marco e dei Santi Cosma e Damiano, nella quale ultima dipinse la cappella di Sant' Antonio. Ebbe due figli, Flaminio e Anna Angelica, pittori altrettanti bravi. Al primo si attribuiscono affreschi nelle Logge Vaticane.

  2. "Madonna del Cardellino" tondo attribuito al Perugino e Pinturicchio ? (sec. XV)

    Il tondo, secondo lo studioso d'arte Pietro Scalpellini, autore di una monografia sul Perugino, è diviso in due zone d’influenza ricollegate al periodo romano degli autori: la Vergine il Bambino appartengono al Perugino, il Giovannino, con le sue sfumature più marcate, al Pinturicchio.

    (Da "Cantiano tra Fede e Storia" F. Panfili e M. Tanfulli)

  3. "Ascensione 88" di Oscar Piattella - Chiesa Collegiata

    "La pala di Oscar Piattella rappresenta uno dei rari casi di dipinti di carattere astratto che fanno parte dell'arredo liturgico. L'inserimento nella cappella è di grande suggestione e da ragione a Federico Zeri secondo il quale l'arte astratta è l'erede più diretta dell'arte sacra e religiosa."

    (Da S. CUPPINI, Chi Cercate? Edizione Fortuna, 1989)

    La ricerca della luce, quella interiore che scaturisce anche grazie a quella esterna: è questo il filo conduttore delle ultime creazioni di Oscar Piattella, artista di fama internazionale, nato a Pesaro ma residente a Cantiano dal 1957.

    Cantiano ospita numerose opere. Tra le più importanti un'opera di commemorazione della Resistenza che si trova nella Sala del Consiglio Comunale.

  4. TENORE GIUSEPPE CAPPONI (Cantiano 1834 – 1889)

    Fu educato alla musica dal maestro Natale Pellicci. Dedicatosi alla musica operistica fu ben presto in grado di calcare le scene. Nel 1865-66 debuttò nell'Africana al Teatro Regio di Parma e poi al Teatro Regio di Torino e al comunale di Bologna. Ebbe la stima di Verdi che lo scelse nel 1871 per cantare nell'Aida. Il 22 maggio 1874 cantò nella prima della celebre "Messa da Requiem" in morte di Alessandro Manzoni. Si esibì alla Scala di Milano,a Parigi,a Lisbona e al San Carlo di Napoli.

  5. Natale PELLICCI (1807- 1880)

    Fu apprezzato compositore di musica sacra, profana, vocale, strumentale. La sua produzione seppe adattarsi alla semplicità, di buon livello, dei mezzi a disposizione a Cantiano: il bell'organo Morettini della Collegiata, il coro dei canonici, il promettente Giovanni Capponi apprezzato da Verdi. Nel 1845 creò i Responsori per la Settimana Santa.

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