Cantiano da vedere
S. Ubaldo
Presso la cima del colle omonimo si trova la chiesa di S. Ubaldo che fu Vescovo di Gubbio (1035-1060).
Fortemente modificata da successivi interventi è l'unica che conserva lo stile basilicale. Fu sede della
Compagnia del Buon Gesu' e ospitò i "Flagellanti", i "Battuti" e i
"Disciplinati".
Il Venerdì Santo, la processione del Cristo Morto alla quale partecipano i personaggi
della "Turba" segna la Pasqua di ogni Cantianese. La "Turba" fonda le sue radici nel
primo millennio. Si è poi inserita, con una sua dimensione di fede popolare, nella storia del paese di cui
è parte integrante.
Si conservano all'interno della chiesa S. Ubaldo :
- un prezioso simulacro ligneo di Gesù crocifisso, opera di Berardino figlio di Ottavio Dolci da Urbania che lo scolpì nel 1537,
- sopra l'altare maggiore, l'Ultima Cena di Ventura Mazza da Cantiano (1560 – 1633)
- Sant'Ubaldo e San Bernardino attribuiti all'eugubino Giovanni Baldassini (1534 – 1601)
- una statua lignea finemente scolpita del Cristo Risorto, forse di scuola napoletano,
- nella navata di destra, un simulacro del Cristo Deposto
- nella cappella, una statua di S. Ubaldo.
Durante il periodo quaresimale e pasquale, la stretta e tortuosa Via Allegrini, che conduce al Colle di S. Ubaldo,
si affolla di fedeli in processione come un tutt’uno che unisce la chiesa in alto al resto del paese.
(Da Cantiano tra Fede e Storia di F.Panfili – M. Tanfulli, Cantiano 2000)