Amministrazione Trasparente - Adempimenti D.Lgs n. 33/2013
Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni (Decreto Legislativo n.33 del 14 marzo 2013).
Le sezioni, le sottosezioni ed i relativi paragrafi sono pubblicati secondo lo schema e l'ordine previsti dalla legge.

Anche se alcune voci possono non essere presenti in tutti i comparti della Pubblica amministrazione le voci di indice sono comunque pubblicate per conformita' formale con le disposizioni previste dalla legge medesima, anche se poi ad esse potrebbero non corrispondere effettivamente dei documenti.




NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita' nella pubblica amministrazione. (12G0213) (GU n.265 del 13-11-2012 ) - Entrata in vigore del provvedimento: 28/11/2012 DECRETO LEGISLATIVO 14 marzo 2013, n. 33 - Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni. (13G00076) (GU n.80 del 5-4-2013 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/04/2013 Delibera n. 50/2013 “Linee guida per l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016”


Si ricorda che il riutilizzo dei dati di cui è prevista la libera fruizione recentemente ribadita dal D. Lgs. 33/2013 è possibile solo ai sensi del D.Lgs. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali" - Legge sulla Privacy): nei casi in cui il riutilizzo di tal dati fosse necessario, si deve chiedere il consenso all'interessato per la loro ripubblicazione.

Il Capo V del decreto è quello dedicato alla trasparenza nei contratti pubblici, nei processi di pianificazione, realizzazione e valutazione delle opere urbanistiche, nell'attività di pianificazione e governo del territorio, nella pubblicazione dei dati e delle informazioni in materia ambientale e negli atti di carattere straordinario adottati in caso di calamità o emergenze.
In particolare, per quanto riguarda le gare di lavori, servizi e forniture, il decreto introduce una serie di obblighi per tutte le stazioni appaltanti. Queste ultime dovranno pubblicare sul proprio sito internet, per ciascun contratto: determina di aggiudicazione definitiva, struttura proponente, oggetto del bando ed eventuale delibera a contrarre, importo dell'aggiudicazione, l'aggiudicatario, base d'asta, la procedura e la modalità di selezione del contraente, il numero di offerenti che hanno partecipato al procedimento, i tempi di completamento dell'opera, l'importo delle somme liquidate, le modifiche contrattuali e le decisioni di ritiro e recesso dei contratti.
Le stazioni appaltanti devono pubblicare anche i dati relativi ai contratti di importo inferiore ai 20.000 euro e, solo per i lavori, il verbale di consegna dei lavori, il certificato di ultimazione dei lavori e il conto finale dei lavori.
Tutte le informazioni vanno raccolte, entro il 31 gennaio, in tabelle riassuntive fruibili da chiunque.
Il decreto prevede inoltre l'obbligo di trasmissione all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (Avcp) di tutte le informazioni pubblicate sui siti internet delle stazioni appaltanti.
Entro il 30 aprile di ogni anno, l'Autorità comunicherà alla Corte dei Conti la lista delle amministrazioni che non si sono conformate agli obblighi e sono previste sanzioni fino a 51.545 euro.

La sezione "Amministrazione trasparente" deve essere organizzata in modo che cliccando sull'identificativo di una sotto-sezione sia possibile accedere ai contenuti della sotto-sezione stessa, o all'interno della stessa pagina "Amministrazione trasparente" o in una pagina specifica relativa alla sotto-sezione.
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L'elenco dei contenuti indicati per ogni sotto-sezione sono da considerarsi i contenuti minimi che devono essere presenti nella sotto-sezione stessa, ai sensi del presente decreto.
In ogni sotto-sezione possono essere comunque inseriti altri contenuti, riconducibili all'argomento a cui si riferisce la sotto-sezione stessa, ritenuti utili per garantire un maggior livello di trasparenza.
Eventuali ulteriori contenuti da pubblicare ai fini di trasparenza e non riconducibili a nessuna delle sotto-sezioni indicate devono essere pubblicati nella sotto-sezione "Altri contenuti".
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